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Parcels Guida doganale

Parcels / Regole doganali · Italia

Dazi e IVA sui pacchi diretti in Italia

Una guida pratica alle regole cambiate il 1° luglio 2026, alla differenza tra imposte e spese del vettore e ai documenti utili quando un pacco è in dogana.

Acquisti personali · Pacchi da paesi extra UE · Non bagaglio del viaggiatore

Verificato il: Fonti ufficiali

Dal 1 novembre: costo di trattamento UE

Per le vendite a distanza di beni importati, il costo di trattamento UE è di €2 per categoria tariffaria, anche oltre €150. È distinto dal dazio temporaneo di €3 e dai costi del corriere. Il debitore è il dichiarante (piattaforma, venditore o vettore), che può però ribaltarlo nel prezzo: verifica cosa è già incluso.

Esempio: una categoria soggetta al dazio di €3 comporta €3 + €2 = €5, prima dell’IVA e dei costi del vettore. Senza IOSS, il costo di trattamento entra nella base IVA. Verifica cosa è già incluso nel prezzo.

ADM — avviso e-commerce: Union Handling Fee dal 1° novembre 2026

A colpo d’occhio

€ 2

Costo di trattamento UE

Dal 1 novembre 2026, per articolo nelle vendite a distanza importate, anche oltre €150. Separato da dazio, IVA e costi del corriere.

Fonti [1]

€ 150

Soglia per gli acquisti extra UE

Non è una franchigia IVA. Fino a questo valore si applica il dazio temporaneo di €3; oltre la soglia si verifica il dazio ordinario.

Fonti [5] , [2]

€ 3

Dazio temporaneo per tipologia di merce

Per le vendite a distanza fino a €150, qualunque sia il regime IVA. Si applica per categoria tariffaria, non automaticamente per pacco o per pezzo. L’IVA va verificata separatamente.

Fonti [4] , [5]

Stima dazi e IVA per il tuo pacco

Descrivi l’articolo con parole semplici oppure inserisci il codice tariffario. I campi del valore appariranno dopo la scelta.

Il codice suggerito può essere errato. La ricerca e la stima non sono una dichiarazione doganale, un documento fiscale o una prova dell’importo dovuto. Prima delle formalità fai confermare il codice al corriere, allo spedizioniere doganale o alla dogana.

Il calcolo copre alcune borse, libri stampati, abiti, scarpe, portatili, telefoni, cuffie e orologi. Chiediamo chiarimenti per le eccezioni fiscali. Gli altri prodotti restano consultabili, senza una stima del pagamento.

Cosa comprende la stima

Compreso

  • Un solo tipo di prodotto: dazio di €3 per le vendite a distanza fino a €150 (posta, IOSS o corriere)
  • Dazio CN 2026 oltre €150
  • Costo di trattamento UE di €2 dal 1° novembre 2026 (può essere già incluso nel prezzo)
  • IVA ordinaria o 4% sui libri di lettura stampati idonei; niente seconda IVA con IOSS confermato

Da verificare separatamente

  • Misure TARIC aggiuntive e origine preferenziale
  • Altre aliquote agevolate, accise e merci soggette a restrizioni
  • Costi del corriere, ordini misti e regimi speciali

Risposta breve

Per un acquisto a distanza spedito in Italia da fuori dell’Unione europea, l’IVA è dovuta anche sui beni di basso valore. Dal 1° luglio 2026 la precedente franchigia doganale fino a 150 euro è stata abolita: sulle vendite a distanza in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro si applica temporaneamente un dazio forfettario di 3 euro per tipologia di articolo dichiarata. Dal 1° novembre 2026 si aggiunge un costo di trattamento UE di 2 euro per articolo, anche oltre 150 euro. Fonti [4] , [5] , [1] , [6]

Sopra 150 euro non si usa il forfait: il dazio dipende dalla classificazione TARIC, dall’origine e dal valore doganale. IVA, dazio ed eventuali accise sono distinti dalle spese di sdoganamento o anticipazione che il corriere può addebitare. Fonti [7] , [8]

Acquisto dentro l’UE

Normalmente nessun dazio d’importazione

Restano possibili regole speciali per accise, territori fiscali particolari e merci soggette a restrizioni.

Fonti [7]
Acquisto extra-UE fino a €150

IVA + dazio temporaneo di €3 + costo di trattamento UE di €2 per articolo

Il dazio è applicato per tipologia di articolo/riga tariffaria, non come semplice percentuale del prezzo.

Fonti [5] , [4]
Acquisto extra-UE oltre €150

IVA + dazio TARIC + €2 per articolo (vendite a distanza)

Aliquota e possibili preferenze dipendono dal prodotto e dall’origine.

Fonti [1] , [8]
IVA pagata al checkout

Possibile tramite IOSS fino a €150

Con un numero IOSS valido l’IVA sulla vendita viene normalmente riscossa dal venditore o dalla piattaforma.

Fonti [6]
Spese del corriere

Possono essere aggiunte separatamente

Sdoganamento, anticipazione o rappresentanza non sono il dazio statale.

Fonti [7]

Che cosa è cambiato il 1° luglio 2026

L’UE ha eliminato l’esenzione dal dazio per le vendite a distanza importate in spedizioni fino a 150 euro. Dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028 è previsto un sistema transitorio: 3 euro per ogni diversa tipologia tariffaria di articolo presente nella dichiarazione. Più unità identiche con la stessa classificazione non vanno automaticamente moltiplicate come se fossero categorie diverse. Fonti [4] , [5]

Il forfait riguarda le vendite a distanza B2C provenienti da Paesi terzi, qualunque sia il regime IVA usato. Non sostituisce l’IVA e non rende automaticamente importabile un prodotto vietato, soggetto ad accisa o privo dei requisiti di sicurezza. Fonti [5] , [2]

Il contributo nazionale italiano di 2 euro per spedizione fino a 150 euro (legge 199/2025) non è ancora riscosso. Il Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2026 ne ha rinviato l’entrata in vigore al 1° gennaio 2027; verifica eventuali ulteriori rinvii o modifiche. Fonti [3]

IVA, IOSS e pagamento alla consegna

L’IVA è dovuta sugli acquisti importati nell’UE. Per beni idonei fino a 150 euro, il venditore o marketplace può usare IOSS e riscuoterla al pagamento. Se IOSS non è usato correttamente, il vettore o l’operatore postale può riscuotere l’IVA durante lo sdoganamento. Fonti [6]

Conserva la conferma d’ordine che mostra l’IVA già pagata. Se viene richiesta una seconda volta, non pagare o rifiutare il pacco senza prima chiedere al vettore quale documento e quale procedura di rettifica sono previsti.

Come leggere il totale richiesto dal vettore

Chiedi un dettaglio delle voci. Una commissione del corriere può essere legittima anche quando il dazio è basso, ma non deve essere presentata come se fosse una tassa doganale.

Se il pacco è fermo in dogana

  1. Apri il tracking ufficiale del vettore e verifica se manca un documento, un pagamento o un’autorizzazione.
  2. Prepara fattura o conferma d’ordine, prova del pagamento, descrizione chiara dei beni e documento del destinatario se richiesto. Fonti [7]
  3. Controlla che valore, quantità e origine indicati dal venditore siano corretti; non accettare di dichiarare un acquisto come regalo.
  4. Usa solo il sito o l’app ufficiale del vettore per inviare dati e pagare. Un SMS con il logo del corriere non è una prova di autenticità.

Perché un calcolo preciso richiede il tipo di prodotto

Oltre 150 euro, e per i prodotti soggetti ad accisa o a restrizioni, il nome generico del prodotto non basta. Materiale, funzione, composizione e paese d’origine possono cambiare il codice TARIC, l’aliquota e l’eventuale trattamento preferenziale. Per questo una stima responsabile deve mostrare il codice ipotizzato e lasciare il risultato come intervallo finché la classificazione non è confermata. Fonti [8]

Domande frequenti

Sotto 150 euro non si pagano più dazi?

No. Dal 1° luglio 2026 l’esenzione è stata eliminata per le vendite a distanza importate. Dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028 si applica in via transitoria un dazio di 3 euro per tipologia tariffaria di articolo nelle spedizioni idonee fino a 150 euro, oltre all’IVA. Dal 1° novembre 2026 si aggiungono 2 euro per articolo di costo di trattamento UE. Fonti [4] , [5]

I 3 euro si applicano a ogni pezzo nel pacco?

La guida ufficiale parla di tipologia di articolo o riga con la stessa classificazione tariffaria. Non è corretto moltiplicare sempre 3 euro per il numero fisico di unità senza vedere come sono dichiarate e classificate. Fonti [5]

Se ho già pagato l’IVA al marketplace, devo pagarla di nuovo?

In un’operazione IOSS correttamente dichiarata l’IVA viene riscossa alla vendita e l’importazione beneficia dell’apposito trattamento. Conserva la ricevuta e chiedi al vettore di verificare i dati IOSS se compare una seconda richiesta. Fonti [6]

Le spese di sdoganamento del corriere sono tasse?

Non necessariamente. L’Agenzia delle Dogane avverte che il vettore può chiedere un importo per trasporto e formalità doganali. È un servizio del vettore, distinto da IVA, dazio e accise; chiedi sempre il dettaglio. Fonti [7]

Quanto tempo può restare il pacco in dogana?

Non esiste un termine affidabile valido per ogni spedizione. Il tempo dipende dal canale, dalla completezza dei documenti, dai controlli e dall’eventuale azione richiesta al destinatario. Segui la richiesta specifica del vettore anziché una promessa generica in ore o giorni.

Un acquisto da un sito europeo passa sempre senza dogana?

Conta il luogo da cui la merce viene effettivamente spedita e il suo status doganale, non soltanto il dominio del negozio. Un sito in lingua italiana può spedire direttamente da un Paese extra-UE.

Fonti ufficiali

Importi e procedure derivano da fonti dell’Unione europea e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, controllate alla data indicata.

  1. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Avviso e-commerce: le novità dal 1° novembre 2026 — Union Handling Fee

    Fonte verificata:

  2. Commissione europea, DG TAXUD Customs Guidance on EUR 3 customs duty

    Fonte verificata:

  3. Presidenza del Consiglio dei Ministri Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 194 (22 ottobre 2026)

    Fonte verificata:

  4. Commissione europea, DG TAXUD EUR 3 Customs duty — VAT guidelines

    Fonte verificata:

  5. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Spedizioni di modico valore da Paesi extra-UE: novità dal 1° luglio 2026

    Fonte verificata:

  6. Commissione europea VAT One Stop Shop e Import One Stop Shop

    Fonte verificata:

  7. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Acquisti su internet: dazi, IVA, accise e spese del vettore

    Fonte verificata:

  8. Commissione europea, DG TAXUD TARIC Consultation — tariffa doganale integrata dell’UE

    Fonte verificata:

Fonti del calcolo

Termini spiegati

Codice doganale

Una categoria doganale di prodotti. Materiale, uso e fabbricazione possono cambiare il codice. Un risultato di ricerca non è una classificazione ufficiale.

Dazio doganale

Un prelievo pubblico sulle importazioni. Dazi aggiuntivi o agevolazioni possono modificare il dazio di base.

IVA all’importazione

È distinta dal dazio. La base di calcolo può comprendere spedizione e dazio.

Valore in dogana

Il valore usato per calcolare il dazio. L’inclusione di trasporto e assicurazione dipende dal paese: segui le indicazioni del modulo e la fattura.

Modifiche

6 settembre 2026: corretti dazi composti, controlli fiscali dei prodotti e ricerca; separati gli importi calcolati dai costi non quantificati.

Da sapere

Questa guida offre informazioni generali, non consulenza doganale, fiscale o legale e non sostituisce un accertamento. L’autorità doganale e il dichiarante determinano classificazione, origine, valore e importo finale. Prima di pagare, verifica l’avviso del vettore e le fonti ufficiali aggiornate.